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L'ARTE DELLA COCCOLA
LE COCCOLE
SAPER DONARE
SAPER RICEVERE
LE DUE VIE
Saper donare e saper ricevere coccole sono due strade intime e primordiali. Raccontano la purezza del gesto, la vibrazione del corpo, il piacere profondo del contatto emotivo e fisico.
LA VIA DEL DONO
La prima è la strada del dono. Accudire, offrire, darsi all’altro come custodi di una delicatezza originaria.
LA VIA DEL RICEVERE
La seconda è la strada del ricevere. Lasciarsi accudire, sciogliere la rigidità, fidarsi del gesto altrui, affidando ciò che in noi è più fragile.
IL RITORNO
Quando, da adulti, torniamo su queste strade con consapevolezza, scopriamo che la coccola è un’arte che nutre. Senza coccole inaridiamo, perdiamo calore, ci allontaniamo dal corpo. Con uno sguardo bambino, invece, la vita torna coccolabile e coccolante.
IL DONO DIMENTICATO
Tutti nasciamo con questo dono. Non scompare: viene coperto, trattenuto, addomesticato dalla paura, dalla rigidità, da una quotidianità che consuma. La coccola non nega la fatica o il dolore. Li accoglie. Li attraversa con una presenza che lenisce.
LA VIA DELLA COCCOLELIA
La coccolelia è un ritorno all’amorevolezza creativa. Una via semplice, delicata, viva. Fatta di piccoli momenti che non insegnano, ma si posano come semi e, germogliando, sciolgono il giudizio e la pressione del dover essere.
I LUOGHI
La casa è quella dei nonni, luogo sacro dei ricordi; tutto in lei parla. Il legno delle travi, i lucernari, il fuoco della stufa, il sapore di un tempo che ritorna. E diventa tempio. Il bosco si fa vivo. Luoghi intimi, pulsanti, in ascolto del mistero della vita.
IL CORPO SPONTANEO
Attraverso la coccola il corpo si alleggerisce, il gesto si fa più spontaneo, la gioia del gioco ritorna. Qualcosa rifiorisce, libero dallo sguardo giudicante, altrui e proprio.
RINASCERE
Riscoprire la coccola da adulti è rinascere con un cuore più morbido, più aperto, presente. capace di donare con leggerezza e di ricevere con dignità. In contatto vivo con il battito profondo della vita.